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DAL 9 Settembre ore 8:30
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AL 18 Settembre 2026 ore 18:15

Caravaggio: La vita, la tela, il mito

Biblioteca centrale del Polo Umanistico "E. R. Caianiello" (Edificio A3)

La nostra Biblioteca è lieta di presentare un percorso espositivo e bibliografico unico, allestito negli spazi dedicati, interamente rivolto a Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. La mostra ripercorre le tappe fondamentali della sua esistenza e della sua rivoluzione artistica attraverso volumi preziosi, cataloghi d'arte e approfondimenti documentali.

Nato a Milano il 25 settembre 1571, Caravaggio incarna il mito dell'artista geniale e tormentato, capace di rivoluzionare per sempre la storia dell'arte europea.

Dopo l'apprendistato a Milano presso Simone Peterzano, l'approdo a Roma nel 1592 segna l'inizio della sua maturità artistica. Grazie alla protezione del cardinale Francesco Maria del Monte e alle prime prestigiose commissioni, Caravaggio matura un realismo sfacciato e dirompente, scegliendo modelli presi dalla strada per raffigurare soggetti religiosi. A tal proposito, la sezione dedicata al soggiorno romano approfondisce la vasta corrente dei Caravaggeschi, gli artisti che raccolsero la sua eredità stilistica e la diffusero in tutta Europa.

Ampio spazio è dedicato allo studio sui ritratti e l'espressività dei volti, evidenziando come Caravaggio conferisca ai propri soggetti un'umanità e una verità emotiva senza precedenti. Ritrarre santi e madonne con i volti segnati dalla fatica e i piedi sporchi scandalizzò i contemporanei, ma introdusse una resa della realtà senza uguali.

Tra le pagine e le opere documentate in mostra, grande rilievo è dato al suo inconfondibile e teatrale chiaroscuro. I suoi fasci di luce violenta squarciano il buio fitto per drammatizzare la scena e guidare lo sguardo dell'osservatore verso il fulcro umano e spirituale dell’opera.

Un focus particolare è dedicato agli ultimi anni della sua vita. Dopo il 1606, in seguito all'uccisione di Ranuccio Tommasoni e alla condanna alla decapitazione, inizia la sua disperata fuga tra Napoli, Malta e la Sicilia. Lo stato di ansia costante e l'ossessione per il tema della decapitazione e della penitenza si riflettono nitidamente nelle sue ultime, cupe tele, prima della prematura scomparsa a Porto Ercole nel 1610 a soli 38 anni.

La mostra allestita negli spazi espositivi dell'atrio della biblioteca "Caianiello" sarà visitabile dal 9 al 18 settembre 2026

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